6 falsi miti su alimentazione e attività fisica

Quando si parla di esercizio fisico e alimentazione, è facile imbattersi in convinzioni che si tramandano da anni ma che, alla prova delle evidenze scientifiche, risultano inesatte o eccessivamente semplificate.

Conoscere i falsi miti su alimentazione e sport è importante non solo per raggiungere i propri obiettivi, ma anche per evitare strategie inutili, frustrazione e comportamenti  poco equilibrati.

 

Vediamo quindi 6 falsi miti su esercizio fisico e alimentazione particolarmente diffusi.

1. L'esercizio fisico è sufficiente per dimagrire, senza toccare la dieta, e viceversa.

Falso. Alimentazione e attività fisica svolgono ruoli differenti e complementari.

Se l’obiettivo è la perdita di peso, l’attività fisica contribuisce ad aumentare il dispendio energetico, ma non può essere considerata isolatamente dalle abitudini alimentari. Allo stesso modo, ridurre le calorie senza allenarsi può portare, insieme alla massa grassa, anche a una perdita di massa magra.

L’esercizio, e in particolare il lavoro contro resistenza, può invece contribuire a preservare la massa muscolare durante un percorso di dimagrimento.

Il punto, quindi, non è scegliere tra alimentazione o allenamento, ma trovare un equilibrio adeguato tra i due in base alle caratteristiche e agli obiettivi della persona.

2. Allenarsi a digiuno fa bruciare più grassi

Falso. Durante un allenamento a digiuno il corpo può utilizzare una maggiore quota di grassi come fonte energetica. Questo, però, non significa automaticamente perdere più grasso corporeo nel tempo.

Per il dimagrimento conta il bilancio energetico complessivo e ciò che accade nel corso della giornata e delle settimane, non soltanto il carburante utilizzato durante una singola sessione.

Allenarsi a digiuno, inoltre, non è necessariamente adatto a tutti: in alcune persone può compromettere la qualità dell’allenamento o semplicemente risultare poco sostenibile.

Quindi no: il digiuno prima dell’allenamento non è una scorciatoia per dimagrire.

3. Fare addominali fa perdere la pancia

È uno dei falsi miti più resistenti: il cosiddetto dimagrimento localizzato.

Allenare un determinato gruppo muscolare può renderlo più forte e tonico, ma non permette di scegliere da quale zona il corpo utilizzerà le proprie riserve di grasso. La distribuzione e la perdita del grasso corporeo dipendono da numerosi fattori, tra cui genetica, ormoni, sesso, età e composizione corporea.

Gli addominali sono quindi utili per allenare i muscoli dell’addome, ma non fanno “sciogliere” direttamente il grasso che li ricopre.

4. Bisogna sudare e sentire dolore per dimagrire (o aumentare la massa muscolare)

Sudare non significa dimagrire.

La sudorazione è innanzitutto un meccanismo attraverso il quale il nostro organismo regola la temperatura corporea. Il calo di peso che possiamo vedere subito dopo un allenamento molto intenso è principalmente legato alla perdita di liquidi e viene recuperato con la reidratazione.

Lo stesso vale per i DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness), i classici dolori muscolari che possono comparire nelle ore successive all’allenamento.

Sentirli non è indispensabile per stabilire se una sessione sia stata efficace. Un programma ben costruito può produrre miglioramenti progressivi anche senza lasciare dolori importanti dopo ogni allenamento.

Ricercare continuamente sudore e dolore come prova dell’efficacia dell’allenamento rischia invece di farci perdere di vista ciò che conta davvero: progressione, continuità, tecnica e recupero.

5. L'allenamento cardio a bassa intensità è l’unico modo per dimagrire.

Il cardio è uno strumento utile, ma non è l’unica possibilità.

Allenamento aerobico, attività ad alta intensità e lavoro contro resistenza producono adattamenti differenti e possono essere combinati all’interno di un programma equilibrato. In particolare, preservare e sviluppare la massa muscolare è importante per la composizione corporea e per mantenere un organismo attivo e funzionale nel tempo.

Più che cercare “l’allenamento che fa dimagrire”, quindi, è utile costruire un programma sostenibile che tenga conto di frequenza, intensità, recupero e obiettivi individuali.

6. Più proteine mangio, più muscoli costruisco.

Le proteine sono fondamentali per il nostro organismo e svolgono numerose funzioni, compresa quella strutturale. Ma aumentarne indiscriminatamente l’assunzione non significa automaticamente aumentare la massa muscolare.

La crescita muscolare richiede innanzitutto uno stimolo allenante adeguato, insieme a un apporto energetico e nutrizionale coerente con le esigenze individuali.

Proteine, carboidrati, grassi e micronutrienti fanno parte dello stesso equilibrio: concentrarsi su un solo nutriente difficilmente rappresenta la strategia migliore.

Anche in questo caso, quindi, “di più” non significa necessariamente “meglio”.

In conclusione: meno scorciatoie, più consapevolezza

Dall’ allenamento a digiuno al dimagrimento localizzato, molti falsi miti nascono dal tentativo di trasformare processi complessi in regole semplicissime.

Quando si parla di alimentazione, allenamento e composizione corporea, però, non esistono formule valide allo stesso modo per tutti.

Per questo è importante informarsi attraverso fonti attendibili e, quando si hanno obiettivi specifici, affidarsi a professionisti dello Sport e dell’Alimentazione, capaci di costruire un percorso adeguato alla singola persona.

🖊 Alimentazione & Benessere è una rubrica mensile  a cura della nostra istruttrice di nuoto Cristina Lorin (Master di II livello in Nutrizione Umana, Educazione e Sicurezza Alimentare). Se sei in cerca di una consulenza nutrizionale, puoi contattare Cristina a questi recapiti: 

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